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18 aprile 2016

Kill The Vultures – “Carnelian”

Succede a volte di trovarsi risucchiati all’interno di un rito sciamanico, senza incensi o pozioni magiche, solo una linea di basso ipnotica, ossessiva, un loop di piano sul beat nudo, una voce scura che ripete come un salmo, parole di infinita eleganza: “Can I Trust You? Can I Believe You?”
E non c’è palco, non c’è microfono, solo una danza ancestrale che graffia e percuote il terreno nel filo di luce rossa del locale.

Album: Carnelian
Anno: 2015
Etichetta: FIX |Tannen Records International

Suona così, notturno, tagliente, “Carnelian”, il nuovo disco dei Kill The Vultures, eclettica formazione americana di Minneapolis (composta da Anatomy e Crescent Moon). In questi casi meglio parlare di experimental hip-hop, o street poetry, per l’articolazione linguistica dei testi, e le atmosferme cupe che li avvicinano, sin dai primi lavori, ad artisti come Dälek, cLOUDDEAD e Dj Shadow.

Il titolo fa riferimento a una pietra rossa semi-preziosa, la corniola (dal latino carnis, carne), spesso ritrovata in reperti archeologici dal significato rituale e religioso.

La pubblicazione del disco, uscito ad Ottobre 2015, vede in questi giorni, in concomitanza con il tour europeo della band, una riedizione limited edition a cura di Tannen Records, che per l’occasione ha confezionato un vero e proprio gioiellino, con la “texture” del serpente della copertina in rilievo, ed un vinile da 180 grammi, di colore rosso trasparente per le prime 200 copie numerate.

Ed è guardando negli occhi di questo serpente velenoso che è bellissimo lasciarsi ipnotizzare dalle melodie arabeggianti di Topsoil, dall’ostinato ossessivo del piano di Broke, dalle sonorità subacque di vibrafono ed archi di The River che si conclude con un lungo ritornello, come un mantra, in cui si affoga lentamente…

Lost all my faith but at least I never had much
Went down to the river/ to wade in the water
Wade in the water/ and come back to life
But when I got down/ got down to the river
Was nothing but puddles, the river ran dry
I only see the light the few moments that the match is lit
Heard about the other side/ this ain’t how I imagined it

Da accompagnare con: Del whisky, distillato illegalmente al chiaro di luna, alla maniera americana del Moonshine (per citare un altro loro brano).