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24 gennaio 2017

Kokoroko Afrobeat Collective

“It began in Afrika”…così, nel 1974, Jim Ingram apriva il suo brano “Drumbeat”, tornato in voga nel 2002 grazie al campionamento dei The Chemical Brothers nella loro omonima traccia.

Le radici del ritmo, nella sua forma rituale più ancestrale ed esoterica, affondano nel cuore del continente africano, ed è indubbio che dall’Africa si siano diffuse in tutti i continenti grazie alla tradizione del popolo africano che ha saputo amplificare gli echi di quel battito primordiale.

Tralasciando per un’attimo secoli e secoli di tradizione, e concentrandoci invece sugli ultimi 60 anni di storia possiamo dire che l’africa occidentale ha attraversato una stagione molto prolifica dal punto di vista musicale grazie anche alla presenza di figure carismatiche come Fela Kuti, rivoluzionario poli-strumentista nigeriano, che ha contribuito alla nascita di un vero e proprio genere, l’Afrobeat, mischiando elementi della tradizione yoroba a sonorità più vicine al funk ed al jazz.

Questo genere musicale ha influenzato sin dalle origini moltissimi artisti e musicisti in tutto il mondo, ma possiamo dire che nell’ultimo anno stia vivendo una nuova primavera, attraversando ogni contesto, dal secret show al club.

Grazie a Sofar Sound (un network che da qualche anno organizza secret-gigs in tutto il mondo) oggi vi possiamo presentare una straordinaria band che sta infiammando la scena afrobeat londinese.

Loro sono i Kokoroko Afrobeat Collective, una “big” band formata da giovani musicisti con background differenti ma accomunati da una forte passione per il genere Afrobeat.

Non hanno album pubblicati all’attivo, ma vantano la partecipazione ad eventi importanti come il Jazz Re:freshed e hanno tutte le carte in regola per regalarci momenti speciali nel prossimo futuro. Ne sono certo.