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03 novembre 2014

Oh No! – “Dr.No’s Oxperiment”

Nel corso dell’estate abbiamo accumulato un sacco di ascolti, di novità e di scoperte, fatte a volte con anni di ritardo…ma il bello della musica è anche quello, è un mondo talmente ampio che non si può conoscere in un colpo solo, è un territorio da esplorare, anche in base ai nostri gusti che cambiano e si evolvono nel tempo.

Per questa settimana restiamo ancora in tema di beats e hip-hop, “beat scene” e California ci fanno pensare a mostri sacri come l’inimitabile J-Dilla (R.i.p.) e a tutti quegli artisti che con percorsi vari si sono mossi all’interno dell’etichetta Stones Throw, fondata e guidata da Peanut Butter Wolf (guardatevi il recente film-documentario “Our Vinyl weighs a Ton” se volete farvi un idea).

Il processo di scoperta dell’artista di oggi è come sempre quasi casuale, ma devo dire guidato da mani ed orecchie attente; dobbiamo tornare infatti a luglio di quest’anno, quando, assieme a Levon James, Bruno V ed alcuni ragazzi della radio siamo finiti al circolo Magnolia, per l’unica data italiana di Gaslamp Killer (il quale meriterebbe un intero capitolo a parte).

Nella tracklist della serata il “Killer” ha mischiato come sempre roba pazzesca, partendo dall’italo-memoriabila delle batterie di Tullio de Piscopo e di alcuni produttori di colonne sonore e “library music” degli anni 70 rigorosamente italiani, per finire a pezzi inediti di HudMo, passando attraverso il prog-rock siriano/iraniano/turco.
Lì in mezzo, a quel calderone di suoni, è passato anche un brano di Oh No!, e del quale ci siamo subito innamorati.

In questo caso il ragazzo (classe 1979) ha un corredo genetico di tutto rispetto e già dal nome si poteva intuire che non sarebbe passato inosservato: Oh No!, all’anagrafe Michael Jackson (si proprio come quello di Thriller), è per dirne una, il fratello minore di Otis Jackson Jr., che tutti conosciamo con il nome di Madlib. (hai capito mò…) Detto questo credo che non ci sia da aggiungere molto…

Album: Dr. No’s Oxperiment
Anno: 2007
Etichetta: Stones Throw

Beats tape, o instrumental album, a seconda di come lo vogliate chiamare, Dr. No’s Experiment, può essere considerato un viaggio musicale alla scoperta del rock e del funk turco, libanese, greco ed italiano.
La fiera del diggin’, per i più smanaccioni, o capolavoro di sampling se preferite. Nel brano “Bouncers”, di cui abbiamo postato il video, è contenuto per esempio un campione di “Sür Efem Atini”, brano psychedelic-rock turco di Mazhar Ve Fuat.

Mettetevelo in cuffia, o lasciatelo in sottofondo mentre siete a casa o al lavoro, non riuscirete a tener ferma la testa…